L'anemia da carenza di ferro è uno dei problemi nutrizionali più frequenti tra gli atleti di alto livello, con una prevalenza particolarmente elevata negli sport di resistenza e negli sport invernali. La perdita di ferro attraverso il sudore, la microemolisi da impatto nei piedi, le mestruazioni nelle atlete e il turnover accelerato dei globuli rossi contribuiscono a creare un deficit che compromette seriamente la performance.
I sintomi della carenza di ferro includono affaticamento cronico, ridotta capacità aerobica, dispnea da sforzo, difficoltà di concentrazione e aumento della suscettibilità alle infezioni. Negli sciatori, questi segnali possono essere confusi con la normale stanchezza da allenamento, ritardando la diagnosi e il trattamento.
L'integrazione orale di ferro, seppur efficace nelle forme lievi, richiede 3-6 mesi per normalizzare i livelli di emoglobina e ferritina, troppo a lungo per un atleta in preparazione. La somministrazione endovenosa di carbossimaltosio ferrico o saccarosato di ferro consente invece di ricaricare completamente le riserve in 1-3 sedute, con un netto miglioramento della performance già nelle settimane successive.
Nei nostri centri di Milano e Cortina, proponiamo protocolli di ferro IV preceduti da esame ematico completo (emocromo, sideremia, ferritina, transferrina) per personalizzare la dose e monitorare la risposta terapeutica.
📚 Scientific References
- Peeling P et al. (2008). Athletic induced iron deficiency. Sports Med.
- Burden RJ et al. (2015). Is iron treatment beneficial in iron-depleted female athletes? Br J Sports Med.
- DellaValle DM (2013). Iron supplementation for female athletes. Curr Sports Med Rep.